SCARICHI IN FOGNATURA

Allaccio alla fognatura

  • L’utente deve provvedere al corretto allacciamento alla rete fognaria secondo le disposizioni tecniche del Regolamento AIT per il SII del Gestore Nuove Acque spa - approvato con Decreto del Direttore Generale n.25 del 10/05/2016 e in vigore dal 11/05/2016 (le specifiche con relativi schemi esplicativi per l’allaccio sono contenute all’interno della sezione di cui al TITOLO VI – ALLEGATI, a. ALLEGATO n. 1: Schemi tecnici)- e alla stipula del contratto presso le agenzie territoriali di Nuove Acque spa o tramite call center (tutte le utenze devono essere dotate di contratto). Si ricorda che il contratto deve essere stipulato sia nel caso di approvvigionamento da acquedotto che da fonte autonoma (pozzo, attingimento superficiale, acquedotto privato, emungimenti per bonifiche, acque meteoriche contaminate).

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AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO

Lo scarico di un’abitazione civile è di tipo domestico ed è sempre ammesso fatto salvo il rispetto delle condizioni di cui all'art.19 del DPGRT 46/2008 e s.m.i. nel caso di allaccio a fognatura priva di impianto di depurazione.

Le attività produttive invece possono generare:

  1. scarichi industriali
  2. acque meteoriche (contaminate e/o non contaminate)
  3. scarichi assimilabili al domestico

Lo scarico di un ‘attività commerciale, produttiva o industriale può invece essere assimilato al domestico solo a determinate condizioni.

 

1. AUTORIZZAZIONE DI ACQUE REFLUE INDUSTRIALI IN PUBBLICA FOGNATURA

Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico di tipo industriale o AMC deve essere presentata, a seconda della tipologia di attività svolta e regime autorizzativo vigente per la stessa, idonea istanza di AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) o alternativamente AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) o Aut. Unica Gestione Rifiuti ex art.208.

La domanda dovrà essere presentata al SUAP di competenza, che provvederà all’inoltro agli enti interessati (tra cui Nuove Acque spa).

La modulistica / elenco documentazione tecnica da presentare è scaricabile dal sito della Regione Toscana, ente competente al rilascio delle autorizzazioni e conduzione delle istruttorie per i procedimenti di cui sopra.

Si ricorda che le autorizzazioni di cui sopra necessitano di rinnovo, da richiedere rispettando le tempistiche imposte dalla vigente normativa. Nel prospetto che segue si riassumono tali informazioni, distinte per tipologia di regime autorizzativo.
Se la Ditta non presenta domanda di rinnovo nei termini, l’autorizzazione si intende scaduta alla sua conclusione naturale e la ditta deve interrompere lo scarico.
Se la Ditta invece richiede il rinnovo nei termini, anche se non ha ricevuto l’atto di rinnovo prima della scadenza dell’atto in corso, può continuare a scaricare.

 ValiditàTempistiche da rispettare per la richiesta di RINNOVO
Autorizzazione allo Scarico in pubblica fognatura (regime autorizzativo ante AUA- Autorizzazione Unica Ambientale, rilasciata prima dell’entrata in vigore del DPR 59/2013) 4 anni Almeno 1 anno prima della scadenza
AUA- Autorizzazione Unica Ambientale (ai sensi del DPR 59/2013) che ricomprende autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura 15 anni Almeno 6 mesi prima della scadenza
Autorizzazione Unica ai sensi dell’art.208 del D.Lgs. 152/2006 e smi, che ricomprende autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura 10 anni Almeno 6 mesi prima della scadenza
AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale che ricomprende autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura 10 anni >12 anni se l’installazione possiede certificati UNI EN ISO 14001 >16 anni nel caso l’impianto sia registrato EMAS Almeno 6 mesi prima della scadenza

Per il caso specifico dell’autorizzazione allo scarico di reflui industriali derivanti da attività di bonifica della falda, si precisa che l’istanza deve essere presentata solo al Servizio Ambiente del Comune di riferimento, nell’ambito del procedimento di bonifica previsto ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e smi. Lo stesso ente provvederà ad inoltrare la domanda alla scrivente per il parere di competenza e a rilasciare idoneo provvedimento autorizzativo con validità connessa allo svolgimento delle attività di bonifica.

 

2. AUTORIZZAZIONE DI ACQUE METEORICHE IN PUBBLICA FOGNATURA

La tabella 5 dell’Allegato 5 del DPGRT 46/2008 smi riporta l’elenco delle attività che possono generare acque meteoriche dilavanti potenzialmente contaminate.

Per queste attività vige l’obbligo di trattare almeno le “prime piogge” ovvero la prima porzione di acqua meteorica che, venendo a contatto con piazzali o zone interessate da lavorazioni/ stoccaggi, può dilavare inquinanti.
Le prime piogge sono quindi la porzione di acque meteoriche dilavanti chiamate “acque meteoriche contaminate” (AMC).
In alcuni casi, per le caratteristiche dell’attività, non è possibile considerare potenzialmente contaminate solo le prime piogge. In questi casi, dovranno essere trattate tutte le acque meteoriche.
Le AMC, dal punto di vista autorizzativo, sono disciplinate in maniera analoga alle acque reflue industriali.
In questo caso vige l’obbligo ulteriore che il titolare dello scarico predisponga una Piano di Gestione delle Acque Meteoriche.

Le AMC devono pervenire preferenzialmente nella fognatura nera (o mista).
Le acque meteoriche NON contaminate invece devono pervenire nella fognatura bianca (in gestione al Comune) o in canali di scolo (sempre che ve ne sia la possibilità).

 

3. QUANDO E COME È POSSIBILE OTTENERE L’ASSIMILABILITÀ AL DOMESTICO

L’assimilazione degli scarichi da attività produttive al domestico è disciplinato dalla normativa nazionale, regionale e dal Regolamento AIT per il SII del Gestore Nuove Acque spa - approvato con Decreto del Direttore Generale n.25 del 10/05/2016.
La Regione Toscana ha elencato nella Tabella 1 dell’Allegato 2 del DPGRT 46/R una serie di attività che, per caratteristiche qualitative degli scarichi originati, possono essere direttamente considerati assimilati al domestico.
Alcune attività lo sono a prescindere (A), altre invece lo sono soltanto se rispettano le condizioni quali-quantitative (B) indicate nella stessa tabella del DPGRT 46/R.

  1. ATTIVITA’ CHE GENERANO SOLTANTO ACQUE REFLUE DOMESTICHE O DA METABOLISMO UMANO
    Ossia attività riportate ai punti 1-4, 14-19, 22, 23, 25, 27 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R e smi

    Obblighi per AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO IN PUBBLICA FOGNATURA: NESSUNA ISTANZA DA PRESENTARE SALVO LA RICHIESTA DI ALLACCIAMENTO E LA STIPULA DEL CONTRATTO (vedi “Allaccio alla fognatura”). Nel contratto l’utente dovrà dichiarare l’attività svolta e che si tratta di scarico assimilato al domestico.

  2. SCARICHI ASSIMILABILI AL DOMESTICO SOLO A DETERMINATE CONDIZIONI
    Ossia derivanti dalle attività n° 5-13, 20, 21, 24, 26, 27bis, 27ter, 28 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/2008 e smi

    Per le suddette attività, l’utente, deve presentare istanza di assimilazione al domestico direttamente a Nuove Acque SpA, scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it ai sensi dell’art. 11 del Regolamento per il SII del Gestore Nuove Acque spa, approvato con Decreto del Direttore Generale n.25 del 10/05/2016 e in vigore dal 11/05/2016.
    Tale obbligo vige anche per le attività produttive che rientrano nella categoria 1 (attività che generano esclusivamente scarichi di tipo civile) perchè, pur utilizzando acqua nel ciclo produttivo o comunque producendo acqua reflua dal ciclo produttivo, non generano scarichi in pubblica fognatura in virtù del fatto che le acque reflue provenienti dal processo produttivo sono smaltite attraverso sistemi alternativi allo scarico in fognatura quali ad esempio evaporazione, riutilizzo, o invio a smaltimento come rifiuto liquido.
    A titolo di esempio, le attività di lavorazione metalli preziosi che si dotino di un evaporatore ricadono in questa categoria e devono presentare istanza di assimilazione al domestico a Nuove Acque SpA.
    Nuove Acque SpA, valutata l’istanza, rilascerà parere all’ utenza circa l’assimilazione o meno dello scarico.
    Nel caso in cui l’assimilazione sia negata, ovvero lo scarico, per caratteristiche qualitative o quantitative sia valutato come industriale, l’Utente dovrà presentare domanda di autorizzazione allo scarico industriale.
    L’assimilazione al domestico non ha scadenza. Variazioni significative del ciclo produttivo (per esempio l’installazione di un evaporatore più grande) devono essere comunicate a Nuove Acque SpA.

    Ovviamente, per chi ottiene l’assimilazione al domestico, è vietato lo scarico in pubblica fognatura di acque reflue industriali.
    Lo scarico di acqua reflua industriale è ammesso solo previa autorizzazione.

    Modulistica da utilizzare per l’istanza di assimilazione al domestico:


4. ONERI DA PAGARE

Si allega la tabella seguente con l’elenco prezzi vigente, comunicazione di aggiornamento dell'elenco prezzi dell'attività, inviata a tutti i Sindaci e SUAP dei Comuni dell’ATO 4 Alto Valdarno (nonché ad AIT), con nostro prot. 154 dell' 20/01/2020.
Il pagamento dovrà essere effettuato considerando il codice IBAN che segue: IT 20 Z 03111 14122000000001176

Laddove risulta obbligatorio presentare idonea istanza come di seguito precisato, si richiede di allegare l’attestazione di avvenuto pagamento degli oneri dovuti a Nuove Acque spa per la gestione della pratica.
  Tabella oneri 01-01-2020 30,28 Kb

 

5. ULTERIORI OBBLIGHI A CARICO DELL’UTENTE INDUSTRIALE
  1. In fase di contratto-allacciamento è necessario produrre una dichiarazione del titolare circa la tipologia di attività produttiva e circa lo stato autorizzativo
    1. Se è in possesso di titolo autorizzativo (scarico industriale)
    2. Se è in possesso di parere favorevole di Nuove Acque SpA all’ assimilazione al domestico
    3. Se si tratta di uno scarico assimilabile al domestico che non non necessità di parere Nuove Acque SpA
    4. Se ha presentato istanza di autorizzazione allo scarico o di assimilazione al domestico
    5. Se ha intenzione di presentare istanza di autorizzazione allo scarico industriale o di assimilazione al domestico
      L'utente dovrà indicare a Nuove Acque a quale codice di servizio associare lo scarico industriale ai fini della fatturazione (vedi paragrafo 9)

  2. Ogni variazione del ciclo produttivo e/o delle caratteristiche del refluo, deve essere comunicata, richiedendo modifiche sostanziali o non sostanziali (in funzione dell’entità della variazione) dell’autorizzazione

  3. Al momento della Cessazione dello scarico (laddove la ditta sia o sia stata titolare di autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura)
    1. Inviare comunicazione, oltre agli altri enti preposti, anche alla scrivente società tramite l’indirizzo PEC scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it della cessazione definitiva dello scarico avendo cura di comunicare il codice di servizio
    2. Richiedere la disdetta dell’utenza o la sua variazione d’uso (non più utenza industriale) al servizio commerciale di Nuove Acque tramite info@nuoveacque.it o rivolgendosi alle agenzie commerciali comunicando il codice di servizio

  4. Nel caso di voltura di autorizzazione allo scarico industriale (facendo domanda tramite SUAP) volturare anche il contratto commerciale (presso le agenzie commerciali di Nuove Acque, o via web). Se non si intende volturare il contratto commerciale (voltura della sola autorizzazione) informare comunque il Servizio Commerciale di Nuove Acque per consentire di associare il titolare dello scarico industriale all’utente commerciale.

  5. Nel caso di approvvigionamento da fonte autonoma (o mista: acquedotto + fonte autonoma): comunicare al Servizio commerciale la lettura dei contatori privati e/o del misuratore di portata (si ricorda che è obbligatorio installare contatore privato sulle fonti autonome)

  6. Laddove l’utente sia in possesso di autorizzazione ormai scaduta, è necessario che lo stesso presenti domanda di nuova autorizzazione.

  7. E’ preferibile presentare idonea istanza di autorizzazione allo scarico / istanza assimilabilità in fase di progetto di nuove opere / prima del termine di realizzazione delle stesse in modo da ottenere un parere preventivo da parte del Gestore che permetta di esprimere prescrizioni attuabili in itinere nel corso dei lavori. Si ricorda in ogni caso che senza autorizzazione, anche a lavori terminati, non è consentito scaricare.

  8. Si ricorda che tutte le autorizzazioni rilasciate ante regime di AUA (ante 2013) avevano scadenza quadriennale; la richiesta di rinnovo doveva essere presentata un anno prima della scadenza. Lo scarico in pubblica fognatura in assenza di idonea autorizzazione è perseguibile per legge, ai sensi della normativa vigente.

6. SINOTTICO RIEPILOGATIVO
TIPO DI REFLUOObblighi
Acque reflue assimilate al domestico Ossia attività riportate ai punti 1 (se attività genera solo reflui da metabolismo umano), 2-4, 14-19, 22, 23, 25, 27 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R e smi

AMMESSO SENZA AUTORIZZAZIONE / ISTANZA SPECIFICA
Obblighi:

  1. corretto allacciamento alla fognatura
  2. in fase di allacciamento (preventivo, sottoscrizione) e in fase di stipula del contratto l’utente dovrà dichiarare l’attività svolta (DESCRIZIONE E NUMERO) nonchè che si tratta di scarico assimilato al domestico.
Acque reflue assimilabili a determinate condizioni Derivante dalle attività:
1 : se il ciclo produttivo è idroesigente e/o capace di generare acque reflue che vengono smaltite / riutilizzate / evaporate
5
6
7
8
9
10
11
12
13
20
21
24
26
27bis
27ter
28

AMMESSO PREVIA ISTANZA DI ASSIMILAZIONE AL DOMESTICO come di seguito esplicitata

PROCEDURA PER ASSIMILAZIONE AL DOMESTICO:
Laddove rientri tra quelle indicate ai punti Attività 5-13, 20, 21, 24, 26, 27bis, 27ter, 28 della Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R e smi 1 l’utente titolare dell’attività produttiva è tenuto a presentare al Gestore Nuove Acque spa idonea istanza di assimilazione al domestico, valida come richiesta di nulla osta allo scarico in pubblica fognatura, adottando le modalità che seguono.

  • MODULISTICA E CONTENUTI DELLA DOMANDA
    Il modulo da adottare per la richiesta in oggetto è il seguente; all’interno dello stesso vengono specificati i dati da fornire e l’elenco della documentazione tecnica necessaria da allegare.
  • ONERI DA PAGARE
    Si precisa che risulta necessario allegare all’istanza l’attestazione di avvenuto pagamento degli oneri.
  • A CHI INVIARE L’ISTANZA
    L’istanza (modulistica completa dei dati richiesti, della documentazione tecnica da allegare e dell’attestazione dell’avvenuto pagamento degli oneri) dovrà essere inviata direttamente a Nuove Acque spa, utilizzando l’indirizzo di posta certificata seguente, appositamente dedicato agli scarichi in fognatura da attività produttive:
    scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it.
    • Il Gestore Nuove Acque spa, una volta ricevuta l’istanza, ne verifica nell’immediato la completezza formale in termini di contenuti. Laddove venga riscontrata l’assenza di uno degli allegati obbligatori / pagamento oneri ne verrà data immediata comunicazione all’utente/ ditta decretando l’irricevibilità della domanda fino a ricezione della documentazione mancante.
    • Una volta verificata la completezza formale della domanda presentata, Nuove Acque spa esamina la pratica entro il termine di 60 giorni, emettendo il parere di propria competenza (che può consistere in un nulla osta allo scarico - con eventuali prescrizioni - o in un diniego).
      Tale nulla osta non ha scadenza, non necessita di rinnovi successivi se non variano le condizioni di scarico.
      Nuove Acque si riserva di effettuare controlli campione allo scarico, o relativamente l’adempimento prescrizioni eventuali rilasciate. Laddove dall’esame della pratica i tecnici Nuove Acque spa riscontrino che lo scarico non si assimilabile (secondo le definizioni e caratteristiche quali – quantitative stabilite da normativa vigente), l’utente sarà tenuto a presentare istanza per autorizzazione allo scarico di natura industriale.
INDUSTRIALE Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento”

AMMESSO PREVIA AUTORIZZAZIONE

Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico di tipo industriale o AMC deve essere presentata, a seconda della tipologia di attività svolta e regime autorizzativo vigente per la stessa, idonea istanza di AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) o alternativamente AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) o Aut. Unica Gestione Rifiuti ex art.208.

La domanda dovrà essere presentata al SUAP di competenza, che provvederà all’inoltro agli enti interessati (tra cui Nuove Acque spa).

La modulistica / elenco documentazione tecnica da presentare è scaricabile dal sito della Regione Toscana, ente competente al rilascio delle autorizzazioni / conduzione delle istruttorie per i procedimenti di cui sopra.
Nello specifico per la domanda di autorizzazione di AMC, si rimanda a quanto stabilito dal DPGRT 46/R e smi con particolare riferimento all’Allegato 5 del medesimo.

AMPP da AMD Contaminate Tabella 5, Allegato 5 del DPGRT 46/R e smi  



8. OPUSCOLO INFORMATIVO

Di seguito si allega un opuscolo riassuntivo di informazione agli utenti, relativamente tutte le tematiche di scarico in pubblica fognatura.

 

9. LA TARIFFA PER GLI SCARICHI INDUSTRIALI

L’Autorità Nazionale di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (ARERA), con Deliberazione n. 665 del 28 Settembre 2017, ha emanato il Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI), recante i criteri di articolazione tariffaria da applicare agli utenti del Servizio Idrico Integrato su tutto il territorio nazionale a decorrere dal 1° gennaio 2018.

Con delibera dell’Assemblea di AIT del 26/09/2018, l’Autorità Idrica Toscana ha adottato il suddetto testo approvando la nuova struttura dei corrispettivi 2018 per Nuove Acque SpA, con obbligo di applicazione retroattiva dal 01/01/2018 prevedendo, per i consumi dell’anno 2018 già fatturati, il conguaglio entro l’ultima fatturazione relativa al 2018.

La Deliberazione TICSI, oltre a modificare l’articolazione tariffaria degli utenti domestici, ha modificato significativamente anche i criteri di fatturazione degli Utenti Industriali, ovvero degli Utenti che scaricano acque reflue industriali nella pubblica fognatura in virtù dell’obbligatorio titolo autorizzativo (AUA o AIA).

La tariffa per lo scarico in pubblica fognatura è articolata su 2 servizi: fognatura e depurazione.
La tariffa relativa al servizio di fognatura è dovuta da tutti gli utenti allacciati alla fognatura.

La tariffa relativa al servizio di depurazione è dovuta esclusivamente dagli utenti che sono allacciati alla pubblica fognatura che confluisce ad impianto di depurazione.

La nuova tariffa del “servizio fognatura depurazione” (retroattiva dal 1° gennaio 2018) degli Utenti Industriali è un trinomio così costituito:

  1. una quota fissa (a copertura di alcuni oneri specificamente relativi all’utenza finale)
  2. una quota capacità (determinata sulla base dei valori di concentrazione e di volume presenti negli atti di autorizzazione allo scarico)
  3. una quota “variabile” in funzione delle caratteristiche qualitative delle acque reflue scaricate in osservanza del principio “chi inquina paga”

TARIFFAscarico= QFfissa + QCcapacità + QVvariabile * Vscaricato

La principale novità della Deliberazione ARERA n. 665 riguarda la quota parte relativa al servizio depurazione per gli utenti industriali. Infatti, la Qcapacità e la Qvariabile sono funzione, rispettivamente, dei volumi e dei limiti massimi consentiti in autorizzazione e delle caratteristiche quali- quantitative dello scarico.

QCcapacità dipende dai limiti massimi di scarico consentiti, sia in termine di volume/annuo che in termine di concentrazione degli inquinanti.

QVvariabile è il fattore moltiplicativo applicato al volume effettivamente scaricato e dipende dalle caratteristiche qualitative dello scarico.

Formula 1 
Figura 1 - Formula della Quota Variabile

dove:

  • formula-2rappresenta la tariffa unitaria di fognatura per l’utenza industriale (Euro/mc) stabilita dall’AIT e aggiornata secondo le disposizioni ARERA;
  • formula-3rappresenta la tariffa unitaria quali-quantitativa di depurazione relativa al trattamento dei reflui equivalenti al refluo di riferimento (Euro/mc) stabilita dall’EGA e aggiornata secondo le disposizioni ARERA;
  • formula-4sono le percentuali che, applicate alla tariffa unitaria di depurazione, tengono conto dei costi di abbattimento degli inquinanti principali COD, SST, N, P (i relativi valori sono pari a quelli standard indicati nella Tabelle di cui all’art. 19.2 della Deliberazione 28 settembre 2017 n. 665/2017/R/IDR);
  • formula-5sono le percentuali che, applicate alla tariffa unitaria di depurazione, coprono i costi generati dagli inquinanti specifici
  • formula-6rappresentano le concentrazioni degli inquinanti principali presenti nello scarico dell’utente industriale (mg/l);
  • formula-7rappresentano le concentrazioni del refluo di riferimento dei quattro inquinanti principali (mg/l) ed il loro valore è pari ai limiti di scarico in corpo idrico superficiale per reflui industriali di cui alla Tabella 3, colonna “Scarico in acque superficiali”, dell’Allegato 5 alla Parte Terza del d.lgs. 152/2006
  • formula-8è la concentrazione degli ulteriori inquinanti specifici;
  • formula-9rappresenta la concentrazione, nel refluo di riferimento, di ciascuno degli ulteriori inquinanti specifici Xj; in analogia con gli inquinanti principali, le concentrazioni di riferimento, assumono i valori stabiliti nella Tabella 3, colonna “Scarico in acque superficiali”, dell’Allegato 5 alla Parte Terza del d.lgs. 152/2006 e s.m.i.

Proprio ai fini della determinazione della QV, il Gestore del SII è obbligato ad effettuare dei controlli sugli scarichi industriali.

Il numero minimo dei controlli è stabilito in funzione del volume scaricato e della presenza o meno di sostanze pericolose nello scarico (vedi tabella 1).

Ai fini tariffari, è obbligatorio fare la media dei valori di concentrazione su almeno 3 controlli.

Fino al raggiungimento di tale numero di controlli, sarà considerato il 70 % del limite autorizzato o il 100% del limite autorizzativo qualora, da controlli nell’anno precedente, risulti che il parametro ha superato il 70% del limite autorizzato.

Volume scaricato1 N° determinazioni analitiche annue minime dei reflui industriali con assenza di sostanze pericolose N° determinazioni analitiche annue minime dei reflui industriali con presenza di sostanze pericolose
≤ 15 mc/gg e ≤ 3000 mc/anno 0 1
16-100 mc/gg o 3001-25000 mc/anno 1 2
101-400 mc/gg o 25001-100000 mc/anno 2 3
> 400 mc/gg o > 100000 ma/anno 3 4

Tabella 1 Numero minimo di controlli

Il campionamento sarà effettuato da personale nuove Acque e sarà verbalizzato: copia del verbale sarà rilasciato all’Utente.
L’addetto al controllo degli scarichi industriali si presenterà munito di tessera di riconoscimento.
Al fine di evitare truffe, si raccomanda di contattare il Call Center di Nuove Acque per avere conferma.

Nuove Acque consentirà all’utente industriale di presenziare alle analisi: la data e l’ora di inizio analisi nonché l’ubicazione del laboratorio, saranno indicati nel verbale di campionamento.
L’utente industriale, al momento del campionamento da parte di Nuove Acque, dovrà avere cura di indicare nel verbale il nominativo della persona che eventualmente presenzierà alle analisi.
L’utente che intende presiedere alle analisi dovrà presentarsi munito di documento di riconoscimento e della copia del verbale rilasciato.
Per motivi di sicurezza, saranno ammesse solo le persone indicate nel verbale e munite di un valido documento di riconoscimento.

Importante inoltre sapere che, le nuove deliberazioni tariffarie stabiliscono una penale per l’utente che dai controlli risulti superare i limiti imposti dall’autorizzazione.
Tale penale, viene calcolata secondo una formula (vedi allegati) ma non può in ogni caso superare il 30% della quota depurazione dovuta.

formula-10

dove:

  • formula-11rappresenta il fattore di maggiorazione del corrispettivo unitario di depurazione del refluo, che può assumere un valore massimo µ pmax =0,3.

Ovviamente, tutti i controlli risultanti superare le concentrazioni massime consentite, saranno, come di consueto, comunicati anche agli Enti Competenti al controllo ambientale e al rilascio dell’autorizzazione, per le ulteriori verifiche ai fini contravvenzionali.

9. RIFERIMENTI NORMATIVI