Bonus idrico sociale
L’Autorità di Regolazione Energia reti ed Ambiente con il provvedimento n. 897/2017/R/idr, ha esteso dal 2018 il Bonus Sociale anche agli utenti del settore idrico, al pari degli altri settori regolati (luce e gas). Nel corso del tempo le modalità di accesso al beneficio sono passate dalla necessità per l’utente di presentare apposita domanda presso le strutture preposte allo scopo (sportelli comunali CAF, o direttamente in azienda), all’introduzione di un meccanismo automatico.
Dal 1° gennaio 2021 il Bonus Sociale Idrico (BSI) per disagio economico è riconosciuto automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto.
Per attivare il procedimento per il riconoscimento automatico del bonus sociale è sufficiente che ogni anno, il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) utile per le differenti prestazioni sociali agevolate.
Gli utenti con una fornitura idrica attiva diretta o indiretta (condominiale) appartenenti alla categoria domestico residente con le seguenti condizioni:
- nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 9.796 euro, oppure
- nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.
Rientrano automaticamente fra coloro che hanno diritto ad ottenere il beneficio.
Il bonus sociale idrico consiste nel riconoscimento di una esenzione dal pagamento di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente il nucleo familiare.
Di seguito si pubblica il link della pagina del regolatore nazionale ARERA relativo bonus sociale idrico:
Il bonus idrico integrativo
Con apposito Regolamento l’Autorità Idrica Toscana (AIT), d’intesa con il gestore Nuove Acque, ha approvato un bonus integrativo, introducendo condizioni di miglior favore sul territorio di propria competenza rispetto a quelle minime previste dalla regolazione nazionale. Gli aventi diritto al Bonus Idrico Integrativo (BII) sono i medesimi soggetti beneficiari del Bonus Sociale Idrico, ammessi all’ulteriore agevolazione senza alcuna necessità di presentare apposita istanza. Nel Regolamento l’AIT ha disposto che l’agevolazione venga riconosciuta, direttamente sulla bolletta sottoforma di rimborso tariffario, in ragione della Spesa Idrica lorda fatturata all’utente nell’anno precedente a quello dell’agevolazione, comprensiva dell’importo agevolato del Bonus Sociale Idrico.
I beneficiari del BII che risiedono all’interno di una unità immobiliare servita da un’utenza condominiale (utenti indiretti) potranno rendere una dichiarazione attraverso il proprio Amministratore di Condominio sulla Spesa Idrica lorda sostenuta nell’anno precedente a quello dell’agevolazione (base di riconoscimento del BII). La dichiarazione dovrà essere presentata alla Società Nuove Acque entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno oggetto di agevolazione avvalendosi dell’apposito modulo link, inviandolo agli indirizzi ivi indicati. Nel caso in cui la dichiarazione dell’Amministratore di Condominio, non sia resa nei termini su indicati, termini utili alla erogazione del bonus, l’entità del contributo sarà parametrato sulla media dei consumi annui per la categoria Domestico Residente.
Il bonus idrico aziendale
La Società Nuove Acque ha c0nfermato una ulteriore misura di sostegno a favore degli utenti domestici residenti denominata Bonus idrico Aziendale. La Società ha stabilito che il contributo venga riconosciuto, senza ulteriori formalità, agli stessi beneficiari delle altre forme di sostegno. Il contributo verrà erogato sotto forma di ristoro della Spesa Idrica lorda fatturata all’utente/nucleo familiare nell’anno precedente a quello dell’agevolazione a tutti gli utenti domestico residenti sia diretti che indiretti (condominiali) sotto forma di rimborso tariffario direttamente in bolletta.
Per le utenze indirette (condominiali) si invita a scaricare e compilare il seguente modulo per beneficiare del Bonus idrico integrativo ed aziendale, sulla base dell’effettiva spesa idrica sostenuta.