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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è il programma di riforme e investimenti con cui il governo italiano intende gestire i fondi europei del programma Next Generation EU (NGEU) per la ripresa economica e sociale dei paesi europei. Consiste in un pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni, concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. Il PNRR, in particolare, prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e per 30,6 miliardi attraverso il Fondo complementare istituito con il Decreto Legge n.59 del 6 maggio 2021.

Nuove Acque S.p.A. sta curando la realizzazione di progetti, approvati ed ammessi a finanziamento dai Ministeri competenti, nell’ambito delle seguenti linee di investimento:

Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, Investimento 1.1 “Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti”, Linea d’Intervento C “Ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili” – Ministero competente: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).Attiva o disattiva titolo

Intervento “Realizzazione di hub per digestione anaerobica ed essiccamento fanghi Nuove Acque S.p.A. – Arezzo” – codice intervento MTE11C_00000811 – CUP D12E22000970006.

L’intervento prevede la realizzazione di una piattaforma di essiccamento termico fanghi e di opere accessorie per la ricezione ed il trattamento presso l’impianto di depurazione di Casolino (Comune di Arezzo) di tutti i fanghi solidi e liquidi prodotti da Nuove Acque S.p.A. all’interno del territorio dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Alto Valdarno. La realizzazione delle opere oggetto di intervento è parte integrante di un progetto più ampio (non oggetto del finanziamento) di revamping generale dell’impianto di Casolino.

Il progetto oggetto del presente finanziamento consta del nuovo essiccatore fanghi a bassa temperatura, dello stoccaggio fanghi essiccati e relative coclee di caricamento, della piattaforma di ricezione e miscelazione fanghi da impianti satelliti e dell’intervento sul locale disidratazione fanghi.

L’importo totale del progetto ammonta ad € 8.167.240,00 (al netto di iva), totalmente finanziato con Finanziamento PNRR M2 C1 I1.1 Linea C.

Tali opere consentiranno di ottimizzare la stabilizzazione della sostanza organica contenuta nei fanghi e di ottenere una concentrazione di SST in uscita dalla linea fanghi pari al 90%. Inoltre, si prevede anche la valorizzazione della produzione di biogas, implementandone il riutilizzo nella linea di alimentazione della caldaia del nuovo essiccatore, riducendo così l’utilizzo di fonti energetiche fossili non rinnovabili, nonché attraverso la sua combustione in turbine a gas con recupero termico ed elettrico. L’obiettivo dell’intervento è la riduzione di circa 1/5 del volume dei fanghi da smaltire.

Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 4 “Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica”, Investimento 4.1 “Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico” – Ministero competente: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Intervento “Montedoglio – Completamento sistemi Valdichiana Aretina, Senese e Tiberina” – codice intervento PNRR-M2C4-I4.1-A1-24 – CUP D41B21003390002.

Tale intervento prevede la realizzazione di un impianto di potabilizzazione e di condotte di adduzione per l’approvvigionamento con l’acqua proveniente dall’invaso di Montedoglio ai Comuni di Sinalunga (SI), Lucignano (AR), Monte San Savino (AR) e Marciano della Chiana (AR).

L’importo totale del progetto ammonta ad € 7.500.000,00 (al netto di iva), di cui € 5.649.000,00 (al netto di iva) da Finanziamento PNRR M2C4 – I4.1; con decreto RGS n. 185 del 08/08/2023, sono state assegnate al progetto ulteriori risorse, stanziate mediante il “Fondo per l’avvio delle opere indifferibili (FOI)”, pari ad € 193.112,35.

Gli obiettivi dell’intervento sono l’incremento della quantità della risorsa idrica (a garanzia della continuità del servizio nei periodi estivi e nelle stagioni particolarmente siccitose) e il netto miglioramento della qualità dell’acqua distribuita rispetto a quella attualmente utilizzata, proveniente prevalentemente da pozzi.

 

Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 4 “Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica”, Investimento 4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” – Ministero competente: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Intervento “Nuove Acque S.p.A. – Riduzione delle perdite, compresa la digitalizzazione, la distrettualizzazione ed il monitoraggio, nelle reti idriche gestite” – codice intervento M2C4-I4.2_015 – CUP D15H22000000002.

L’intervento proposto riguarda tutte le reti idriche in gestione a Nuove Acque SpA, ed è composto da 6 linee progettuali così definite: a) “Rilievo e digitalizzazione delle reti, implementazione GIS e modellazione idraulica per asset management”; b) “Distrettualizzazione delle reti e controllo attivo delle perdite”; c) “Installazione delle valvole di controllo delle pressioni per la riduzione delle perdite”; d) “Pre-localizzazione delle perdite tramite metodi classici (acustici) e innovativi”; e) “Identificazione di tratti da sostituire per la rete idrica di Arezzo”; f) “Identificazione di tratti da sostituire per le altre reti idriche”.

L’importo totale del progetto ammonta ad € 14.851.892,00 (al netto di iva), di cui € 11.711.757,00 da Finanziamento PNRR M2C4 – I4.2.

Le finalità dell’intervento sono: ridurre le perdite nelle reti idriche (riduzione al 2025 del 36% dell’indicatore di Qualità Tecnica M1b) incrementando la resilienza dei sistemi idrici, mediante distrettualizzazione, gestione pressioni, ricerca perdite con tecnologie classiche e innovative e rinnovi di tratti identificati mediante analisi patrimoniale; digitalizzare tutti i sistemi idrici per la gestione ottimale delle risorse (asset management) e per la modellazione idraulica delle reti; ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze; migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini.

 

Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 4 “Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica”, Investimento 4.4 “Investimenti in fognatura e depurazione” – Ministero competente: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Intervento “Completamento del collegamento alla depurazione dell’agglomerato di Arezzo” – CUP D12E22000330006

Il presente intervento consiste nel collettamento a depurazione degli scarichi liberi presenti nelle località di Policiano, Rigutino, Vitiano, Fontiano, Il Matto, Sant’Anastasio, Sant’Andrea, Pugliola, Cà dei Frati e San Marco, tramite la realizzazione di collettori fognari e impianti di sollevamento. I reflui provenienti dalle frazioni sopra menzionate verranno convogliate ai seguenti impianti di depurazione: consortile di Valdichiana “La Colmata”, Ponte a Chiani e Casolino, che presentano una capacità residua tale da poter sopperire anche alle ulteriori portate in arrivo dalle fognature di progetto. Le opere previste sono: realizzazione di 7.930 metri di fognatura a gravità, di 5.996 metri di fognatura in pressione, di N. 9 impianti di sollevamento. La popolazione direttamente interessata dall’intervento, nel rispetto del target finale al 31.03.2026, è di 5.800 persone.

L’importo totale del progetto ammonta ad € 5.084.040,00 (al netto di iva), di cui € 2.522.698,00 da Finanziamento PNRR M2C4 – I4.4.

La realizzazione dell’intervento contribuirà al rispetto del prerequisito 3 (Conformità alla normativa sulla gestione delle acque reflue urbane) in maniera definitiva, poichè gli scarichi liberi presenti nell’area del progetto sono attualmente autorizzati in maniera provvisoria (come indicato nel Piano Stralcio Fognatura e Depurazione) nelle more della realizzazione dell’opera di collegamento.

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