Scarichi fognatura

Allaccio alla fognatura

L’utente deve provvedere al corretto allacciamento alla rete fognaria secondo le disposizioni tecniche del Regolamento AIT per il SII del Gestore Nuove Acque spa – approvato con Decreto del Direttore Generale n.25 del 10/05/2016 e in vigore dal 11/05/2016 (le specifiche con relativi schemi esplicativi per l’allaccio sono contenute all’interno della sezione di cui al TITOLO VI – ALLEGATI, a. ALLEGATO n. 1: Schemi tecnici) – e in base alla stipula del contratto presso le agenzie territoriali di Nuove Acque spa o tramite call center (tutte le utenze devono essere dotate di contratto). Si ricorda che il contratto deve essere stipulato sia nel caso di approvvigionamento da acquedotto che da fonte autonoma (pozzo, attingimento superficiale, acquedotto privato, emungimenti per bonifiche, acque meteoriche contaminate).

 

Autorizzazioni allo scarico

Lo scarico di un’abitazione civile è di tipo domestico ed è sempre ammesso fatta eccezione per gli allacci alla pubblica fognatura priva di depurazione per cui valgono specifici limiti e condizioni disciplinate dal Regolamento 46/R/2008 e smi.

Le attività produttive invece possono generare:

  1. scarichi industriali;
  2. acque meteoriche (contaminate e/o non contaminate);
  3. scarichi assimilabili al domestico.

Lo scarico di un ‘attività commerciale, produttiva o industriale può invece essere assimilato al domestico solo a determinate condizioni.

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Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico di tipo industriale o AMC – Acque Meteoriche Contaminate deve essere presentata, a seconda della tipologia di attività svolta e regime autorizzativo vigente per la stessa, idonea istanza (AUA – Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del DPR 59/2013, AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale o Autorizzazione Unica per la Gestione Rifiuti ai sensi dell’art.208 del D.Lgs.152/2006 e smi).

La domanda dovrà essere presentata al SUAP di competenza, che provvederà all’inoltro agli enti interessati (tra cui Nuove Acque spa).

La modulistica / elenco documentazione tecnica da presentare è scaricabile dal sito della Regione Toscana, ente competente al rilascio delle autorizzazioni e conduzione delle istruttorie per i procedimenti di cui sopra.

Si ricorda che le autorizzazioni di cui sopra necessitano di rinnovo, da richiedere rispettando le tempistiche imposte dalla vigente normativa. Nel prospetto che segue si riassumono tali informazioni, distinte per tipologia di regime autorizzativo.
Se la Ditta non presenta domanda di rinnovo nei termini, l’autorizzazione si intende scaduta alla sua conclusione naturale e la ditta deve interrompere lo scarico.
Se la Ditta invece richiede il rinnovo nei termini, anche se non ha ricevuto l’atto di rinnovo prima della scadenza dell’atto in corso, può continuare a scaricare.

 ValiditàTempistiche da rispettare per la richiesta di RINNOVO
AUA- Autorizzazione Unica Ambientale (ai sensi del DPR 59/2013) che ricomprende l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura15 anniAlmeno 6 mesi prima della scadenza
Autorizzazione Unica ai sensi dell’art.208 del D.Lgs. 152/2006 e smi, che ricomprende l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura10 anniAlmeno 6 mesi prima della scadenza
AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale che ricomprende l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura10 anni oppure 12 anni se l’installazione possiede certificati UNI EN ISO 14001
oppure 16 anni nel caso l’impianto sia registrato EMAS
Almeno 6 mesi prima della scadenza

 

Per il caso specifico dell’autorizzazione allo scarico di reflui industriali derivanti da attività di bonifica della falda, si precisa che l’istanza deve essere presentata solo al Servizio Ambiente del Comune di riferimento, nell’ambito del procedimento di bonifica previsto ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e smi. Lo stesso ente provvederà ad inoltrare la domanda alla scrivente per il parere di competenza e a rilasciare idoneo provvedimento autorizzativo con validità connessa allo svolgimento delle attività di bonifica.

 

La Tabella 5 dell’Allegato 5 del DPGRT 46/R/2008 e smi riporta l’elenco delle attività che possono generare acque meteoriche dilavanti potenzialmente contaminate.

Per queste attività vige l’obbligo di trattare almeno le “prime piogge” ovvero la prima porzione di acqua meteorica che, venendo a contatto con piazzali o zone interessate da lavorazioni/ stoccaggi, può dilavare inquinanti.
Le prime piogge sono quindi la porzione di acque meteoriche dilavanti chiamate “acque meteoriche contaminate” (AMC).
In alcuni casi, per le caratteristiche dell’attività, non è possibile considerare potenzialmente contaminate solo le prime piogge. In questi casi, dovranno essere trattate tutte le acque meteoriche.
Le AMC, dal punto di vista autorizzativo, sono disciplinate in maniera analoga alle acque reflue industriali.
In questo caso vige l’obbligo ulteriore che il titolare dello scarico predisponga un Piano di Gestione delle Acque Meteoriche.

Le AMC devono pervenire preferenzialmente nella fognatura nera (o mista).
Le acque meteoriche NON contaminate invece devono pervenire nella fognatura bianca (in gestione al Comune) o in canali di scolo (sempre che ve ne sia la possibilità).

L’assimilazione degli scarichi da attività produttive al domestico è disciplinata dalla normativa nazionale, regionale e dal Regolamento AIT per il SII del Gestore Nuove Acque spa – approvato con Decreto del Direttore Generale n.25 del 10/05/2016, in vigore dal 11/05/2016.

La Regione Toscana ha elencato nella Tabella 1 dell’Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi una serie di attività che, per caratteristiche qualitative degli scarichi originati, possono essere direttamente considerati assimilati al domestico.
Alcune attività lo sono a prescindere (A), altre invece lo sono soltanto se rispettano le condizioni quali-quantitative (B) indicate nella stessa tabella del DPGRT 46/R/2008 e smi.

A. ATTIVITA’ CHE GENERANO SOLTANTO ACQUE REFLUE DOMESTICHE O DA METABOLISMO UMANO
Ossia attività riportate ai punti 1*, 2-4, 14-19, 22, 23, 25, 27 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi

*In caso di attività NON idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che non utilizza acqua nei processi produttivi), in grado di generare esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici.

In questi casi non è necessario presentare alcuna istanza salvo la richiesta di allacciamento e la stipula del contratto (vedi “Allaccio alla fognatura”). Nel contratto l’utente dovrà dichiarare l’attività svolta e che si tratta di scarico assimilato al domestico come da attività ai punti sopra esplicitati.

B. SCARICHI ASSIMILABILI AL DOMESTICO SOLO A DETERMINATE CONDIZIONI
Ossia derivanti dalle attività n° 1**, 5-13, 20, 21, 24, 26, 27bis, 27ter, 28 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi

**In caso di attività idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che utilizza acqua nei processi produttivi), che genera esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici ma capace di generare acque reflue di processo che vengono avviate a recupero / smaltimento / evaporazione ecc.

Per le suddette attività, l’utente, deve presentare istanza di assimilazione al domestico direttamente a Nuove Acque SpA, all’indirizzo pec seguente: scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it ai sensi dell’art. 11 del Regolamento per il SII del Gestore Nuove Acque spa, approvato con Decreto del Direttore Generale n.25 del 10/05/2016 e in vigore dal 11/05/2016.
Tale obbligo vige anche per le attività produttive che rientrano nella categoria 1 (attività che generano esclusivamente scarichi di tipo civile) perché, pur utilizzando acqua nel ciclo produttivo o comunque producendo acqua reflua dal ciclo produttivo, non generano scarichi in pubblica fognatura in virtù del fatto che le acque reflue provenienti dal processo produttivo sono smaltite attraverso sistemi alternativi allo scarico in fognatura quali ad esempio evaporazione, riutilizzo, o invio a smaltimento come rifiuto liquido.
A titolo di esempio, le attività di lavorazione metalli preziosi che si dotino di un evaporatore ricadono in questa categoria e devono presentare istanza di assimilazione al domestico a Nuove Acque SpA.
Nuove Acque SpA, valutata l’istanza, rilascerà parere all’ utenza circa l’assimilazione o meno dello scarico.
Nel caso in cui l’assimilazione sia negata, ovvero lo scarico, per caratteristiche qualitative o quantitative sia valutato come industriale, l’utente dovrà presentare domanda di autorizzazione allo scarico industriale.
L’assimilazione al domestico non ha scadenza. Variazioni significative del ciclo produttivo (per esempio l’installazione di un evaporatore più grande) devono essere comunicate a Nuove Acque SpA.

Ovviamente, per chi ottiene l’assimilazione al domestico, è vietato lo scarico in pubblica fognatura di acque reflue industriali.
Lo scarico di acqua reflua industriale è ammesso solo previa autorizzazione.

La modulistica da utilizzare per l’istanza di assimilazione al domestico è la seguente:

ISTANZA DI ASSIMIBILITA’ AL DOMESTICO

Di seguito è disponibile la tabella riportante l’elenco prezzi vigente, suscettibile di adeguamenti periodici annuali.

Il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico utilizzando il  codice IBAN che segue: IT 08 I 03069 141031 000000 17841.

Laddove risulta obbligatorio presentare idonea istanza come di seguito precisato, si richiede di allegare l’attestazione di avvenuto pagamento degli oneri dovuti a Nuove Acque spa per la gestione della pratica.

TABELLA ELENCO PREZZI 2022_in vigore dal 01_01_2022

Generalmente agli scarichi in pubblica fognatura vengono imposti i limiti di concentrazione per lo scarico in pubblica fognatura (Tabella 3, Allegato 5, Parte III del D.Lgs 152/2006 s.m.i.), ma esistono delle eccezioni:

  1. Agli scarichi recapitanti in pubblica fognatura non dotata d’impianto di depurazione finale, sono applicati limiti per scarico in acque superficiali, così come previsto dalla Normativa Regionale;
  2. Nuove Acque spa ha la facoltà di richiedere l’applicazione di limiti più restrittivi anche sulla base delle caratteristiche della rete, degli scolmatori di piena e dell’impianto di depurazione finale.

Per sostanze non pericolose Nuove Acque spa può concedere deroghe -ovvero consentire di scaricare oltre i limiti per lo scarico in pubblica fognatura-  se l’utente industriale ne fa richiesta e a patto che non sia compromessa la funzionalità della rete fognaria, degli scolmatori e degli impianti di depurazione. La deroga comporta una maggiorazione della tariffa.

La deroga può anche essere regolata da una specifica convenzione di utenza con la ditta. Le convenzioni di utenza sono sottoposte all’approvazione dell’Autorità Idrica Toscana.

Non sono concesse deroghe per le sostanze pericolose (elencate in Tabella 5, Allegato 5, Parte III del D.Lgs.152/2006 s.m.i.) e nel caso di scarichi industriali in fognature prive di impianto di depurazione finale o recapitanti in impianti di trattamento < 2000 A.E.

Le deroghe sono disciplinate dal Regolamento Fognatura e Depurazione  del Gestore Nuove Acque spa approvato con Decreto del Direttore Generale di AIT  n.25 del 10/05/2016 (artt. 12 e 13)  oltreché dalla normativa regionale e nazionale.

A: In fase di contratto-allacciamento è necessario produrre una dichiarazione del titolare circa la tipologia di attività produttiva e circa lo stato autorizzativo:

  • Se è in possesso di titolo autorizzativo (scarico industriale);
  • Se è in possesso di parere favorevole di Nuove Acque SpA all’ assimilazione al domestico;
  • Se si tratta di uno scarico assimilabile al domestico che non necessità di parere Nuove Acque SpA;
  • Se ha presentato istanza di autorizzazione allo scarico o di assimilazione al domestico;
  • Se ha intenzione di presentare istanza di autorizzazione allo scarico industriale o di assimilazione al domestico.
    L’utente dovrà indicare a Nuove Acque a quale codice di servizio associare lo scarico industriale ai fini della fatturazione.

B : Per ogni variazione del ciclo produttivo – caratteristiche del refluo – del sistema di trattamento, e comunque nei casi previsti dalla normativa vigente, è necessario presentare istanza di modifica sostanziale o non sostanziale dell’autorizzazione al SUAP competente.

C: Al momento della cessazione dello scarico (laddove la ditta sia o sia stata titolare di autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura):

  • Inviare comunicazione, oltre agli altri enti preposti, anche alla scrivente società tramite l’indirizzo PEC scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.itdella cessazione definitiva dello scarico avendo cura di comunicare il codice di servizio;
  • Richiedere la disdetta dell’utenza o la sua variazione d’uso (non più utenza industriale) al servizio commerciale di Nuove Acque tramite info@nuoveacque.ito rivolgendosi alle agenzie commerciali comunicando il codice di servizio.

D: Ai sensi della normativa vigente, la comunicazione di variazione societaria e/o subingresso deve essere presentata dalla Ditta al SUAP competente entro 30 giorni dal verificarsi della variazione, ai fini della modifica della titolarità dell’atto autorizzativo.

In tale occasione dovrà essere dichiarata l’invarianza dell’attività e la sua prosecuzione senza modifiche rispetto a quanto già autorizzato con il provvedimento oggetto di voltura, nonché il possesso dei requisiti soggettivi richiesti dalla normativa di settore, assumendo la responsabilità civile, amministrativa e penale derivante dalla gestione dell’impianto.

Contestualmente è necessario provvedere anche alla voltura del contratto commerciale stipulato con la scrivente società (presso le agenzie commerciali di Nuove Acque, o via web) in modo da consentire la corretta associazione tra il titolare dello scarico industriale e l’utente commerciale.

Al momento della richiesta di subentro/ voltura del contratto commerciale con Nuove Acque spa occorre presentarsi già muniti di atto di voltura / variazione sociale dell’atto autorizzativo rilasciato dagli enti preposti (o almeno, se non ancora in possesso, copia della domanda inoltrata).

E: Si ricorda che in caso di approvvigionamento da fonte autonoma è necessario provvedere alla stipula di idoneo contratto / modulo di denuncia, utilizzando l’apposita modulistica reperibile nel sito web.

Con cadenza annuale dovrà poi essere inviata comunicazione al servizio commerciale di Nuove Acque spa per la dichiarazione dei volumi di acque prelevati e scaricati in pubblica fognatura, ai fini della fatturazione, nonché la lettura dei contatori privati e/o del misuratore di portata (si ricorda che è obbligatorio installare contatore privato sulle fonti autonome).

F: In caso di realizzazione di nuove opere, l’istanza di autorizzazione allo scarico / istanza di assimilabilità, deve essere presentata in fase di progettazione, prima dell’esecuzione dei lavori,  in modo da ottenere un parere preventivo da parte di Nuove Acque spa che esprima o meno un nulla osta all’effettiva realizzazione degli interventi (con eventuali prescrizioni / osservazioni a discrezione della società).

G: Laddove l’utente sia in possesso di autorizzazione ormai scaduta, è necessario che lo stesso presenti domanda di nuova autorizzazione.

Si ricorda per completezza che tutte le autorizzazioni rilasciate ante regime di AUA (ante 2013) avevano scadenza quadriennale; la richiesta di rinnovo doveva essere presentata un anno prima della scadenza. Nel caso in cui la ditta non abbia ottemperato nei tempi è necessario presentare istanza di nuova autorizzazione. Lo scarico in pubblica fognatura in assenza di idonea autorizzazione è perseguibile per legge, ai sensi della normativa vigente.

TIPO DI REFLUO Obblighi
Acque reflue assimilate al domesticoDerivanti dalle attività riportate ai punti 1*, - 2-4, 14-19, 22, 23, 25, 27 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi

*In caso di attività NON idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che non utilizza acqua nei processi produttivi), in grado di generare esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici
AMMESSO SENZA AUTORIZZAZIONE / ISTANZA SPECIFICA

1.     corretto allacciamento alla fognatura;
2.     in fase di allacciamento (preventivo, sottoscrizione) e in fase di stipula del contratto l’utente dovrà dichiarare l’attività svolta (DESCRIZIONE E NUMERO) nonchè e che si tratta di scarico assimilato al domestico.
Acque reflue assimilabili a determinate condizioniDerivanti dalle attività riportate ai punti 1**, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 20, 21, 24, 26, 27bis, 27ter, 28 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi

**In caso di attività idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che utilizza acqua nei processi produttivi), che genera esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici ma capace di generare acque reflue di processo che vengono avviate a recupero / smaltimento / evaporazione ecc.
AMMESSO PREVIA ISTANZA DI ASSIMILAZIONE AL DOMESTICO come di seguito esplicitata

PROCEDURA PER ASSIMILAZIONE AL DOMESTICO:
Laddove rientri tra quelle indicate ai punti Attività 5-13, 20, 21, 24, 26, 27bis, 27ter, 28 della Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi l’utente titolare dell’attività produttiva è tenuto a presentare al Gestore Nuove Acque spa idonea istanza di assimilazione al domestico, valida come richiesta di nulla osta allo scarico in pubblica fognatura, adottando le modalità che seguono.

MODULISTICA E CONTENUTI DELLA DOMANDA
Il modulo da adottare per la richiesta in oggetto è il seguente: ISTANZA DI ASSIMIBILITA' AL DOMESTICO; all’interno dello stesso vengono specificati i dati da fornire e l’elenco della documentazione tecnica necessaria da allegare.

ONERI DA PAGARE
Si precisa che risulta necessario allegare all’istanza l’attestazione di avvenuto pagamento degli oneri.

A CHI INVIARE L’ISTANZA
L’istanza (modulistica completa dei dati richiesti, della documentazione tecnica da allegare e dell’attestazione dell’avvenuto pagamento degli oneri) dovrà essere inviata direttamente a Nuove Acque spa, utilizzando l’indirizzo di posta certificata seguente, appositamente dedicato agli scarichi in fognatura da attività produttive: scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it.

Il Gestore Nuove Acque spa, una volta ricevuta l’istanza, ne verifica la completezza formale in termini di contenuti. Laddove venga riscontrata l’assenza di uno degli allegati obbligatori / pagamento oneri ne verrà data comunicazione all’utente/ ditta decretando l’irricevibilità della domanda fino a ricezione della documentazione mancante.

Una volta verificata la completezza formale della domanda presentata, Nuove Acque spa esamina la pratica entro il termine di 60 giorni, emettendo il parere di propria competenza (che può consistere in un nulla osta allo scarico - con eventuali prescrizioni - o in un diniego).

Tale nulla osta non ha scadenza, non necessita di rinnovi successivi se non variano le condizioni di scarico.

Nuove Acque si riserva di effettuare controlli a campione allo scarico, o relativamente all’adempimento delle prescrizioni eventualmente rilasciate. Laddove dall’esame della pratica i tecnici Nuove Acque spa riscontrino che lo scarico non sia assimilabile (secondo le definizioni e caratteristiche quali – quantitative stabilite da normativa vigente), l’utente sarà tenuto a presentare istanza per autorizzazione allo scarico di natura industriale.
INDUSTRIALE













AMPP da AMD Contaminate
Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento









Tabella 5, Allegato 5 del DPGRT 46/R/2008 e smi
AMMESSO PREVIA AUTORIZZAZIONE

Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico di tipo industriale o AMC deve essere presentata, a seconda della tipologia di attività svolta e regime autorizzativo vigente per la stessa, idonea istanza di AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) o alternativamente AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) o Aut. Unica Gestione Rifiuti ex art.208 del D.Lgs.152/2006 e smi.


La domanda dovrà essere presentata al SUAP di competenza, che provvederà all’inoltro agli enti interessati (tra cui Nuove Acque spa).



La modulistica / elenco documentazione tecnica da presentare è scaricabile dal sito della Regione Toscana, ente competente al rilascio delle autorizzazioni / conduzione delle istruttorie per i procedimenti di cui sopra.

Nello specifico per la domanda di autorizzazione di AMC, si rimanda a quanto stabilito dal DPGRT 46/R/2008 e smi con particolare riferimento all’Allegato 5 del medesimo.

Di seguito si allega un opuscolo riassuntivo di informazione agli utenti, relativamente tutte le tematiche di scarico in pubblica fognatura.

OPUSCOLO INFORMATIVO AGLI UTENTI

L’Autorità Nazionale di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (ARERA), con Deliberazione n. 665 del 28 Settembre 2017, ha emanato il Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI), recante i criteri di articolazione tariffaria da applicare agli utenti del Servizio Idrico Integrato su tutto il territorio nazionale a decorrere dal 1° gennaio 2018.

L’ AIT con Deliberazione n° 21 del 26/09/2018 ha recepito la Delibera ARERA 665 nel “Regolamento di accettabilità degli scarichi in pubblica fognatura” che è andato ad integrare i regolamenti vigenti dei vari gestori SII toscani.

La Deliberazione TICSI, oltre a modificare l’articolazione tariffaria degli utenti domestici, ha modificato significativamente anche i criteri di fatturazione degli utenti industriali, ovvero degli utenti che scaricano acque reflue industriali nella pubblica fognatura in virtù dell’obbligatorio titolo autorizzativo (AUA, AIA ecc..).

La tariffa per lo scarico in pubblica fognatura è articolata su due servizi: fognatura e depurazione.
La tariffa relativa al servizio di fognatura è dovuta da tutti gli utenti allacciati alla fognatura.

La tariffa relativa al servizio di depurazione è dovuta esclusivamente dagli utenti che sono allacciati alla pubblica fognatura che confluisce ad impianto di depurazione.

La nuova tariffa del “servizio fognatura depurazione” (retroattiva dal 1° gennaio 2018) degli utenti industriali è un trinomio così costituito:

  1. una quota fissa (a copertura di alcuni oneri specificamente relativi all’utenza finale);
  2. una quota capacità (determinata sulla base dei valori di concentrazione e di volume presenti negli atti di autorizzazione allo scarico);
  3. una quota “variabile” in funzione delle caratteristiche qualitative delle acque reflue scaricate in osservanza del principio “chi inquina paga”;

TARIFFAscarico= QFfissa + QCcapacità + QVvariabile * Vscaricato

La principale novità della Deliberazione ARERA n. 665 riguarda la quota parte relativa al servizio depurazione per gli utenti industriali. Infatti, la Qcapacità e la Qvariabile sono funzione, rispettivamente, dei volumi e dei limiti massimi consentiti in autorizzazione e delle caratteristiche quali- quantitative dello scarico.

QCcapacità dipende dai limiti massimi di scarico consentiti, sia in termine di volume/annuo che in termine di concentrazione degli inquinanti.

QVvariabile è il fattore moltiplicativo applicato al volume effettivamente scaricato e dipende dalle caratteristiche qualitative dello scarico.

 

QVp ATO = Tfind ATO + max {1; [ %COD × CODp /CODrif  +  %SST × SSTp /SSTrif  +  %N × Np /Nrif  +  %P × Pp /Prif  +  Σj %Xj × Xj,p / Xj,rif ]} × Tdind ATO

 

Figura 1 – Formula della Quota Variabile

 

dove:

  • Tfind ATO   rappresenta la tariffa unitaria di fognatura per l’utenza industriale (Euro/mc) stabilita dall’AIT e aggiornata secondo le disposizioni ARERA;
  • Tdind ATO  rappresenta la tariffa unitaria quali-quantitativa di depurazione relativa al trattamento dei reflui equivalenti al refluo di riferimento (Euro/mc) stabilita dall’EGA e aggiornata secondo le disposizioni ARERA;
  • %COD, %SST, %N, %P  sono le percentuali che, applicate alla tariffa unitaria di depurazione, tengono conto dei costi di abbattimento degli inquinanti principali COD, SST, N, P (i relativi valori sono pari a quelli standard indicati nella Tabelle di cui all’art. 19.2 della Deliberazione 28 settembre 2017 n. 665/2017/R/IDR);
  • %Xj  sono le percentuali che, applicate alla tariffa unitaria di depurazione, coprono i costi generati dagli inquinanti specifici;
  • CODp, SSTp, Np, Pp  rappresentano le concentrazioni degli inquinanti principali presenti nello scarico dell’utente industriale (mg/l);
  • CODrif, SSTrif, Nrif, Prif  rappresentano le concentrazioni del refluo di riferimento dei quattro inquinanti principali (mg/l) ed il loro valore è pari ai limiti di scarico in corpo idrico superficiale per reflui industriali di cui alla Tabella 3, colonna “Scarico in acque superficiali”, dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 e smi;
  • Xj,p  è la concentrazione degli ulteriori inquinanti specifici;
  • Xj,rif rappresenta la concentrazione, nel refluo di riferimento, di ciascuno degli ulteriori inquinanti specifici Xj; in analogia con gli inquinanti principali, le concentrazioni di riferimento, assumono i valori stabiliti nella Tabella 3, colonna “Scarico in acque superficiali”, dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

Proprio ai fini della determinazione della QV, il Gestore del SII è obbligato ad effettuare dei controlli sugli scarichi industriali.

Il numero minimo dei controlli è stabilito in funzione del volume scaricato e della presenza o meno di sostanze pericolose nello scarico (vedi Tabella 1).

Ai fini tariffari, è obbligatorio fare la media dei valori di concentrazione su almeno 3 controlli.

Fino al raggiungimento di tale numero di controlli, sarà considerato il 70 % del limite autorizzato o il 100% del limite autorizzativo qualora, da controlli nell’anno precedente, risulti che il parametro ha superato il 70% del limite autorizzato.

Volume scaricatoN° determinazioni analitiche annue minime dei reflui industriali con assenza di sostanze pericoloseN° determinazioni analitiche annue minime dei reflui industriali con presenza di sostanze pericolose
≤ 15 mc/gg e ≤ 3000 mc/anno01
16-100 mc/gg o 3001-25000 mc/anno12
101-400 mc/gg o 25001-100000 mc/anno23
> 400 mc/gg o > 100000 mc/anno34

Tabella 1 Numero minimo di controlli

Il campionamento sarà effettuato da personale Nuove Acque spa e sarà verbalizzato: copia del verbale sarà rilasciato all’utente.

L’addetto al controllo degli scarichi industriali si presenterà munito di tessera di riconoscimento.
Al fine di evitare truffe, si raccomanda di contattare il Call Center di Nuove Acque per avere conferma.

Nuove Acque consentirà all’utente industriale di presenziare alle analisi: la data e l’ora di inizio analisi nonché l’ubicazione del laboratorio, saranno indicati nel verbale di campionamento.
in questo caso, l’utente industriale, al momento del campionamento da parte di Nuove Acque, dovrà avere cura di indicare nel verbale il nominativo della persona che eventualmente presenzierà alle analisi.
L’utente che intende presiedere alle analisi dovrà presentarsi munito di documento di riconoscimento e della copia del verbale rilasciato.
Per motivi di sicurezza, saranno ammesse solo le persone indicate nel verbale e munite di un valido documento di riconoscimento.

Importante inoltre sapere che, le nuove deliberazioni tariffarie stabiliscono una penale per l’utente che dai controlli risulti superare i limiti imposti dall’autorizzazione.
Tale penale, viene calcolata secondo la formula riportata di seguito ma non può in ogni caso superare il 30% della quota depurazione dovuta.

Penalep  =  µp    ×   Tdind ATO    ×    V

Figura 2 – Formula per il calcolo della penale

dove:

  • µp  rappresenta il fattore di maggiorazione del corrispettivo unitario di depurazione del refluo, che può assumere un valore massimo µpmax =0,3;
  • Vp  rappresenta il volume dell’industriale.

Tutti i controlli risultanti superare le concentrazioni massime consentite, saranno, come di consueto, comunicati anche agli Enti Competenti al controllo ambientale e al rilascio dell’autorizzazione, per le ulteriori verifiche ai fini della normativa ambientale.