Scarichi fognatura

Allaccio alla fognatura

L’utente deve provvedere al corretto allacciamento alla rete fognaria secondo le disposizioni tecniche del Regolamento di Fornitura del Servizio Idrico Integrato e relativo Addendum approvato da Autorità Idrica Toscana  (in particolare le specifiche con i relativi schemi esplicativi sono contenute nell’Allegato n.1 ”Schemi per l’allaccio alla pubblica fognatura”) ed in base alle eventuali prescrizioni indicate nel preventivo di allaccio o formulate dagli uffici competenti.

Si ricorda che ai fini dello scarico di reflui in pubblica fognatura, è necessaria la stipula preventiva di idoneo contratto con Nuove Acque spa presso le agenzie territoriali o tramite call center, non solo nel caso di approvvigionamento da acquedotto ma anche da fonte autonoma (pozzo, attingimento superficiale, acquedotto privato, emungimenti per bonifiche, acque meteoriche contaminate).

 

Autorizzazioni allo scarico

Lo scarico di un’abitazione civile è di tipo domestico ed è sempre ammesso in pubblica fognatura, tranne nel caso in cui quest’ultima sia priva di depurazione finale, per cui valgono specifici limiti e condizioni disciplinate dal Regolamento Regionale DPGRT 46/R/2008 e smi.

Le attività produttive invece possono generare:

  1. scarichi industriali;
  2. acque reflue derivanti da attività di bonifica ambientale (scarico di tipo industriale);
  3. acque meteoriche (contaminate e/o non contaminate);
  4. scarichi assimilabili al domestico.

Si precisa che gli scarichi derivanti da taluni tipi di attività produttive possono essere considerati assimilati al domestico solo a determinate condizioni.

 

Seleziona la voce e visualizza il contenuto

Ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura di reflui di natura industriale o AMC – Acque Meteoriche Contaminate deve essere presentata idonea istanza all’ente competente, a seconda della tipologia di attività svolta e del regime autorizzativo vigente per la stessa (es. AUA – Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi del DPR 59/2013, AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale o  Autorizzazione Unica per la Gestione Rifiuti ai sensi dell’art.208 del D.Lgs.152/2006 e smi).

La domanda, comprensiva dell’attestazione di avvenuto versamento degli oneri istruttori in favore di Nuove Acque spa (si rimanda alla sezione “4” successiva), dovrà essere presentata al SUAP di competenza, che provvederà all’inoltro agli enti.

La modulistica / elenco documentazione tecnica da presentare è scaricabile dal sito di Regione Toscana, ente competente al rilascio delle autorizzazioni.

Si ricorda che gli atti sono dotati di specifica validità e necessitano pertanto di rinnovo periodico, da richiedere rispettando le tempistiche imposte dalla vigente normativa.  Se non viene presentata domanda di rinnovo autorizzativo, allo scadere del periodo di validità, lo scarico non è più autorizzato.

Nel prospetto che segue si riassumono tali informazioni, distinte per tipologia di regime autorizzativo.

ValiditàTempistiche da rispettare per la richiesta di RINNOVO
AUA- Autorizzazione Unica Ambientale (ai sensi del DPR 59/2013) che ricomprende l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura15 anniAlmeno 6 mesi prima della scadenza
Autorizzazione Unica ai sensi dell’art.208 del D.Lgs. 152/2006 e smi, che ricomprende l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura10 anniAlmeno 6 mesi prima della scadenza
AIA – Autorizzazione Integrata Ambientale che ricomprende l’autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura10 anni oppure 12 anni se l’installazione possiede certificati UNI EN ISO 14001
oppure 16 anni nel caso l’impianto sia registrato EMAS
Almeno 6 mesi prima della scadenza

Nel caso specifico dell’autorizzazione allo scarico in fognatura di reflui industriali derivanti da attività di bonifica della falda, si precisa che essa viene eventualmente rilasciata nell’ambito del procedimento di bonifica ambientale previsto ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e smi.

La Tabella 5 dell’Allegato 5 del DPGRT 46/R/2008 e smi riporta l’elenco delle attività che possono generare acque meteoriche dilavanti potenzialmente contaminate.

Fatta eccezione per le casistiche previste dalla vigente normativa (es. operazioni a potenziale contaminazione svolte esclusivamente sotto coperture ecc.), per le attività di cui alla Tabella sopra richiamata, vige l’obbligo di raccogliere e sottoporre a trattamento almeno le “prime piogge”(AMPP) ovvero la prima porzione di acqua meteorica che, venendo a contatto con piazzali o zone interessate da specifiche lavorazioni a potenziale contaminazione / stoccaggio di sostanze o rifiuti, può dilavare inquinanti.

In alcuni casi, per le caratteristiche dell’attività, non è possibile considerare potenzialmente contaminate solo le AMPP bensì la totalità delle acque meteoriche dilavanti che insistono in determinate aeree.

Le AMC, dal punto di vista autorizzativo, sono disciplinate in maniera analoga alle acque reflue industriali. In allegato all’istanza deve essere trasmesso specifico Piano di Prevenzione e Gestione delle AMD come previsto dalla vigente normativa.

Le AMC – acque meteoriche contaminate sono destinate alla fognatura nera (o mista); quelle NON contaminate invece devono essere convogliate preferenzialmente nella fognatura bianca di gestione comunale o in ambiente (sempre che ve ne sia la possibilità).

L’assimilazione al domestico degli scarichi da attività produttive è disciplinata dalla normativa nazionale, regionale e dal Regolamento di Fornitura del Servizio Idrico Integrato e relativo Addendum approvato da Autorità Idrica Toscana.

Nello specifico, il D.Lgs.152/2006 e smi, all’art. 101, e il DPGRT 46/R/2008 e smi di Regione Toscana, nella Tabella 1 dell’Allegato 2, ha individuato una serie di attività da cui si originano scarichi di acque reflue che per loro natura possono essere considerate assimilate al domestico: in taluni casi lo sono a prescindere (A), in altri invece soltanto se rispettano le condizioni quali-quantitative (B) indicate dal testo normativo di riferimento.

A) ATTIVITA’ CHE GENERANO SOLTANTO ACQUE REFLUE DOMESTICHE O DA METABOLISMO UMANO
Ossia attività riportate ai punti 1*, 2-4, 14-19, 22, 23, 25, 27 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi; 101 comma 7 lettere a), b), f) del D.Lgs. 152/2006 e smi 

*In caso di attività NON idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che non utilizza acqua nei processi produttivi), in grado di generare esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici.

In questi casi è necessario provvedere soltanto alla richiesta di allacciamento alla pubblica fognatura ed alla stipula del contratto (vedi sezione “Allaccio alla fognatura”) nel cui ambito l’utente dovrà sottoscrivere opportuna dichiarazione in merito all’attività svolta e dunque alla natura degli scarichi da essa derivanti, di tipo assimilato al domestico senza condizioni.

B) SCARICHI ASSIMILABILI AL DOMESTICO SOLO A DETERMINATE CONDIZIONI
Ossia derivanti dalle attività n° 1**, 5-13, 20, 21, 24, 26, 27bis, 27ter, 28 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi; art.101 comma 7, lettere c), d) e comma 7bis del D.Lgs. 152/2006 e smi.

**In caso di attività idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che utilizza acqua nei processi produttivi), che genera esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici ma capace di generare acque reflue di processo che vengono avviate a recupero / smaltimento / evaporazione ecc.

Per le  attività di cui alla lettera B), l’utente, deve presentare opportuna dichiarazione di assimilabilità al domestico, completa degli allegati previsti, direttamente a Nuove Acque SpA, all’indirizzo pec seguente: scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it ai sensi degli artt. 15-16 del Regolamento di Fornitura del Servizio Idrico Integrato e relativo Addendum approvato da Autorità Idrica Toscana.

Tale obbligo vige anche per le attività produttive che rientrano nella categoria 1 (attività che generano esclusivamente scarichi di tipo civile) perché, pur utilizzando acqua nel ciclo produttivo o comunque producendo acqua reflua dallo stesso, non generano scarichi in pubblica fognatura in virtù del fatto che le acque reflue provenienti dal processo produttivo sono smaltite attraverso sistemi alternativi allo scarico in fognatura quali ad esempio evaporazione, riutilizzo, o invio a smaltimento come rifiuto liquido.
A titolo di esempio, le attività di lavorazione metalli preziosi che si dotino di un evaporatore ricadono in questa categoria e devono presentare la documentazione relativa all’ assimilabilità al domestico a Nuove Acque SpA.

Nuove Acque SpA provvederà ad archiviare e valutare la documentazione ricevuta, effettuare sopralluogo tecnico presso l’attività produttiva se necessario, ed inviare infine all’utente comunicazione di riscontro con l’eventuale indicazioni di prescrizioni cui l’utente deve attenersi.
Se a seguito dell’analisi delle informazioni fornite di cui sopra, lo scarico, per caratteristiche qualitative o quantitative, risultasse di tipo industriale contrariamente a quanto dichiarato, l’utente dovrà presentare domanda di autorizzazione allo scarico industriale.
Si ricorda che lo scarico in fognatura di acque reflue industriali è ammesso solo previo ottenimento di idonea autorizzazione.

Variazioni significative del ciclo produttivo (per esempio l’installazione di un evaporatore con potenzialità maggiore) devono essere comunicate a Nuove Acque SpA.

La modulistica da utilizzare per la dichiarazione di assimilabilità al domestico (in cui sono indicati gli allegati obbligatori previsti) è la seguente: DICHIARAZIONE DI ASSIMILABILITA’ AL DOMESTICO.

Di seguito è disponibile la tabella riportante l’elenco prezzi vigente, suscettibile di adeguamenti periodici annuali.

Il pagamento dovrà essere effettuato tramite bonifico utilizzando il  codice IBAN che segue: IT 08 I 03069 141031 000000 17841.

Alla dichiarazione di assimilabilità al domestico menzionata al precedente paragrafo “3”  dovrà essere allegata anche l’attestazione di avvenuto pagamento degli oneri dovuti a Nuove Acque spa.

TABELLA ELENCO PREZZI 2022_in vigore dal 01_01_2022

Si fa ordinariamente riferimento ai limiti di concentrazione per lo scarico in pubblica fognatura di cui alla specifica colonna della Tabella 3, Allegato 5, Parte III del D.Lgs. 152/2006 s.m.i., con le eccezioni seguenti:

  1. Agli scarichi recapitanti nella pubblica fognatura non dotata d’impianto di depurazione finale, sono applicati limiti per scarico in acque superficiali, così come previsto dalla normativa regionale in vigore;
  2. Nuove Acque spa ha la facoltà di richiedere l’applicazione di limiti più restrittivi anche sulla base delle caratteristiche della rete fognaria ricevente, degli scolmatori di piena e dell’impianto di depurazione finale.

Per sostanze non pericolose, su richiesta dell’utente industriale, nel rispetto della normativa vigente, possono essere concesse deroghe rispetto ai limiti per lo scarico in pubblica fognatura, a condizione che non sia compromessa la funzionalità della rete fognaria, degli scolmatori e degli impianti di depurazione riceventi. La deroga comporta una maggiorazione della tariffa.

Non sono concesse deroghe per le sostanze pericolose (elencate in Tabella 5, Allegato 5, Parte III del D.Lgs.152/2006 s.m.i.) e nel caso di scarichi industriali in fognature prive di impianto di depurazione finale o recapitanti in impianti di trattamento < 2000 A.E.

a) In fase di CONTRATTO-ALLACCIAMENTO è necessario produrre una dichiarazione del titolare circa la tipologia di attività produttiva svolta e circa lo stato autorizzativo:

  • Se è in possesso di autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura di reflui di tipo industriale;
  • Se è in possesso di parere favorevole di Nuove Acque spa per scarichi di tipo assimilato al domestico in pubblica fognatura oppure di specifico atto rilasciato negli anni passati dall’ex AATO4 Alto Valdarno / AIT Conferenza Territoriale Alto Valdarno n.4 [attività di cui alla lettera “B” del precedente paragrafo “3”];
  • Se dall’attività si producono scarichi di tipo assimilabile al domestico che ricadono nelle casistiche per cui non è necessario presentare a Nuove Acque spa specifica documentazione (vedi paragrafo 3 – lettera “A”);
  • Se ha presentato istanza di autorizzazione allo scarico o dichiarazione di assimilazione al domestico con relativa documentazione tecnica di dettaglio (ove previsto – vedi paragrafo 3 – lettera “B”), ed è in attesa di riscontro;
  • Se ha intenzione / è in procinto di presentare istanza di autorizzazione allo scarico o dichiarazione di assimilazione al domestico con relativa documentazione tecnica di dettaglio (ove previsto – vedi paragrafo 3 – lettera “B”);

b) Per ogni MODIFICA inerente il ciclo produttivo – caratteristiche del refluo – del sistema di trattamento…, e comunque nei casi previsti dalla normativa vigente, è necessario:

  • In caso di autorizzazione di natura industriale, presentare istanza di modifica sostanziale o non sostanziale al SUAP competente;
  • In caso di attività che hanno presentato dichiarazione di assimilazione al domestico con relativa documentazione tecnica di dettaglio (ove previsto – vedi paragrafo 3 – lettera “B”) ed ottenuto parere favorevole di riscontro di Nuove Acque spa oppure se già in possesso di specifico atto rilasciato negli anni passati dall’ex AATO4 Alto Valdarno / AIT Conferenza Territoriale Alto Valdarno n.4, comunicare le variazioni direttamente a Nuove Acque spa.
    •  

c) Al momento della CESSAZIONE dello scarico (laddove l’utente sia o sia stata titolare di autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura o abbia inviato documentazione di assimilabilità al domestico degli scarichi derivanti dall’attività):

  • Inviare comunicazione della cessazione definitiva dello scarico alla scrivente società tramite l’indirizzo PEC scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it, oltre che agli enti preposti, avendo cura di specificare il codice di servizio;
  • Richiedere la disdetta dell’utenza o la sua variazione d’uso (non più utenza industriale) al servizio commerciale di Nuove Acque tramite info@nuoveacque.it / info@pec.nuoveacque.it o rivolgendosi alle agenzie commerciali, specificando il codice di servizio di riferimento.

d) Ai sensi della normativa vigente, la comunicazione di VOLTURA per VARIAZIONE DI TITOLARITÀ (intervenuta in forza di cessione d’azienda / fusione / cambiamento di forma giuridica / conferimento di ramo d’azienda / variazione legale rappresentante…) deve essere presentata al SUAP competente entro 30 giorni dal verificarsi della variazione.

In tale occasione dovrà essere dichiarata l’invarianza dell’attività e la sua prosecuzione senza modifiche rispetto a quanto già autorizzato con il provvedimento oggetto di voltura, nonché il possesso dei requisiti soggettivi richiesti dalla normativa di settore, assumendo la responsabilità civile, amministrativa e penale derivante dalla gestione dell’impianto.

Nei casi previsti di dichiarazione di assimilabilità al domestico (vedi paragrafo 3, lettera “B”), è necessario comunicare le variazioni suddette (di natura amministrativa) direttamente a Nuove Acque spa.

Contestualmente è necessario provvedere anche alla voltura del contratto commerciale stipulato con la scrivente società (presso le agenzie commerciali di Nuove Acque, o via web) in modo da consentire la corretta associazione tra il titolare dello scarico industriale e l’utente commerciale.

Al momento della richiesta di subentro/ voltura del contratto commerciale con Nuove Acque spa occorre presentarsi già muniti di atto di voltura dell’atto autorizzativo rilasciato dagli enti preposti (o almeno, se non ancora in possesso, copia della domanda inoltrata).

e) Si ricorda che in caso di APPROVVIGIONAMENTO DA FONTE AUTONOMA è necessario provvedere alla stipula di idoneo contratto / invio modulo di denuncia, utilizzando l’apposita modulistica reperibile nel sito web.

Con cadenza annuale dovrà poi essere inviata comunicazione al servizio commerciale di Nuove Acque spa per la dichiarazione dei volumi di acque prelevati e scaricati in pubblica fognatura, ai fini della fatturazione, nonché la lettura dei contatori privati e/o del misuratore di portata (si ricorda che è obbligatorio installare contatore privato sulle fonti autonome).

f) In caso di REALIZZAZIONE DI NUOVE OPERE/ ATTIVAZIONE NUOVI IMPIANTI, l’istanza di autorizzazione allo scarico / la documentazione per la dichiarazione di assimilabilità al domestico (ove prevista- vedi paragrafo 3 lettera “B”), deve essere presentata in fase di progettazione, prima dell’esecuzione dei lavori,  in modo da ottenere un parere preventivo da parte di Nuove Acque spa che esprima o meno un nulla osta all’effettiva realizzazione degli interventi (con eventuali prescrizioni / osservazioni a discrezione della società).

g) Laddove l’utente sia in possesso di autorizzazione ormai scaduta, è necessario che lo stesso presenti domanda di nuova autorizzazione.

Si ricorda per completezza che tutte le autorizzazioni rilasciate ante regime di AUA (ante 2013) avevano scadenza quadriennale; la richiesta di rinnovo doveva essere presentata un anno prima della scadenza. Nel caso in cui l’utente non abbia ottemperato nei tempi è necessario presentare istanza di nuova autorizzazione. Lo scarico in pubblica fognatura in assenza di idonea autorizzazione è perseguibile per legge, ai sensi della normativa vigente.

TIPO DI REFLUOObblighi
Acque reflue assimilate al domesticoDerivanti dalle attività riportate ai punti 1*, - 2-4, 14-19, 22,25,27 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi; art.101 comma 7 lettere a), b), f) del D.Lgs. 152/2006 e smi

*In caso di attività NON idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che non utilizza acqua nei processi produttivi), in grado di generare esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici
AMMESSO SENZA AUTORIZZAZIONE / INVIO DI SPECIFICA DICHIARAZIONE DI ASSIMILABILITA’ AL DOMESTICO (CON RELATIVI ALLEGATI OBBLIGATORI)

1. corretto allacciamento alla fognatura;
2. in fase di allacciamento (sottoscrizione preventivo) ed in fase di stipula del contratto l’utente dovrà dichiarare l’attività svolta (descrizione e numero come da vigente normativa) e che dalla stessa si generano scarichi di tipo assimilato al domestico.
Acque reflue assimilabili a determinate condizioniDerivanti dalle attività riportate ai punti 1**, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 20, 21, 24, 26, 27bis, 27ter, 28 Tabella 1, Allegato 2 del DPGRT 46/R/2008 e smi; articolo 101 comma 7 lettere c), d) e comma 7bis del d. lgs 152/2006 e smi

**In caso di attività idro-esigente per quanto concerne i processi produttivi (ossia che utilizza acqua nei processi produttivi), che genera esclusivamente reflui da metabolismo umano/derivanti dai servizi igienici ma capace di generare acque reflue di processo che vengono avviate a recupero / smaltimento / evaporazione ecc.
AMMESSO PREVIO INVIO DI SPECIFICA DICHIARAZIONE DI ASSIMILABILITA’ AL DOMESTICO (CON RELATIVI ALLEGATI OBBLIGATORI) come di seguito esplicitato

PROCEDURA PER SCARICHI ASSIMILATI AL DOMESTICO:
Laddove rientri tra quelle indicate a lato, l’utente titolare dell’attività produttiva è tenuto a presentare al Gestore Nuove Acque spa idonea DICHIARAZIONE DI ASSIMILABILITÀ AL DOMESTICO , completa della documentazione tecnica di dettaglio, adottando le modalità che seguono.

MODULISTICA E CONTENUTI DELLA DOMANDA
Il modulo da adottare per la dichiarazione in oggetto è il seguente: DICHIARAZIONE DI ASSIMILABILITÀ AL DOMESTICO (LINK DA INSERIRE); all’interno dello stesso vengono specificati i dati da fornire e l’elenco della documentazione tecnica necessaria da allegare.

ONERI DA PAGARE
Si precisa che risulta necessario allegare all’istanza l’attestazione di avvenuto pagamento degli oneri.

A CHI INVIARE LA DOCUMENTAZIONE
La documentazione di assimilabilità al domestico sopra richiamata (modulistica completa dei dati richiesti, della documentazione tecnica da allegare e dell’attestazione dell’avvenuto pagamento degli oneri) dovrà essere inviata direttamente a Nuove Acque spa, utilizzando l’indirizzo di posta certificata seguente, appositamente dedicato agli scarichi in fognatura da attività produttive: scarichi_attivita_produttive@pec.nuoveacque.it.

Il Gestore Nuove Acque spa, una volta ricevuta la documentazione, ne verifica la completezza formale in termini di contenuti obbligatori richiesti. Laddove venga riscontrata l’assenza di uno degli allegati tecnici / pagamento oneri…ne verrà data comunicazione al proponente decretando l’irricevibilità della domanda fino all’ottenimento di quanto mancante.

Una volta verificata la completezza formale della documentazione presentata, Nuove Acque spa la verifica nel dettaglio entro il termine di 60 giorni e svolge un sopralluogo presso lo stabilimento in oggetto se necessario, emettendo al termine di tale processo il parere di riscontro di propria competenza (di tipo favorevole o meno, che può includere eventuali prescrizioni formulate da parte della scrivente).

L’invio della dichiarazione è da considerarsi “una tantum”, non necessita di rinnovi successivi se non variano le condizioni di scarico.

Nuove Acque spa si riserva di effettuare controlli a campione allo scarico, o relativamente all’adempimento delle prescrizioni eventualmente rilasciate. Laddove dall’esame dei documenti forniti i tecnici Nuove Acque spa riscontrino che lo scarico non sia assimilabile (secondo le definizioni e caratteristiche quali – quantitative stabilite da normativa vigente), l’utente sarà tenuto a presentare istanza per autorizzazione allo scarico di natura industriale.
INDUSTRIALE













AMPP da AMD Contaminate
Qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici od impianti in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento









Tabella 5, Allegato 5 del DPGRT 46/R/2008 e smi
AMMESSO PREVIA AUTORIZZAZIONE

Al fine dell’ottenimento dell’autorizzazione allo scarico di tipo industriale o AMC deve essere presentata, a seconda della tipologia di attività svolta e regime autorizzativo vigente per la stessa, idonea istanza autorizzativa (di AUA Autorizzazione Unica Ambientale o alternativamente AIA Autorizzazione Integrata Ambientale o Aut. Unica Gestione Rifiuti ex art.208 del D.Lgs.152/2006 e smi).


La domanda dovrà essere presentata al SUAP di competenza, che provvederà all’inoltro agli enti interessati (tra cui Nuove Acque spa).



La modulistica / elenco documentazione tecnica da presentare è scaricabile dal sito della Regione Toscana, ente competente al rilascio delle autorizzazioni / conduzione delle istruttorie per i procedimenti di cui sopra.

Nello specifico per la domanda di autorizzazione di AMC, si rimanda a quanto stabilito dal DPGRT 46/R/2008 e smi con particolare riferimento all’Allegato 5 del medesimo.

Di seguito si allega un opuscolo riassuntivo di informazione agli utenti, relativamente a tutte le tematiche di scarico in pubblica fognatura.

OPUSCOLO INFORMATIVO AGLI UTENTI

L’Autorità Nazionale di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente (ARERA), con Deliberazione n. 665 del 28 Settembre 2017, ha emanato il Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI), recante i criteri di articolazione tariffaria da applicare agli utenti del Servizio Idrico Integrato su tutto il territorio nazionale a decorrere dal 1° gennaio 2018.

L’ AIT con Deliberazione n° 21 del 26/09/2018 ha recepito la Delibera ARERA 665 nel “Regolamento di accettabilità degli scarichi in pubblica fognatura” che è andato ad integrare i regolamenti vigenti dei vari gestori SII toscani.

La Deliberazione TICSI, oltre a modificare l’articolazione tariffaria degli utenti domestici, ha modificato significativamente anche i criteri di fatturazione degli utenti industriali, ovvero degli utenti che scaricano acque reflue industriali nella pubblica fognatura in virtù dell’obbligatorio titolo autorizzativo (AUA, AIA ecc..).

La tariffa per lo scarico in pubblica fognatura è articolata su due servizi: fognatura e depurazione.
La tariffa relativa al servizio di fognatura è dovuta da tutti gli utenti allacciati alla fognatura.

La tariffa relativa al servizio di depurazione è dovuta esclusivamente dagli utenti che sono allacciati alla pubblica fognatura che confluisce ad impianto di depurazione.

La nuova tariffa del “servizio fognatura depurazione” (retroattiva dal 1° gennaio 2018) degli utenti industriali è un trinomio così costituito:

  1. una quota fissa (a copertura di alcuni oneri specificamente relativi all’utenza finale);
  2. una quota capacità (determinata sulla base dei valori di concentrazione e di volume presenti negli atti di autorizzazione allo scarico);
  3. una quota “variabile” in funzione delle caratteristiche qualitative delle acque reflue scaricate in osservanza del principio “chi inquina paga”;

TARIFFAscarico= QFfissa + QCcapacità + QVvariabile * Vscaricato

La principale novità della Deliberazione ARERA n. 665 riguarda la quota parte relativa al servizio depurazione per gli utenti industriali. Infatti, la Qcapacità e la Qvariabile sono funzione, rispettivamente, dei volumi e dei limiti massimi consentiti in autorizzazione e delle caratteristiche quali- quantitative dello scarico.

QCcapacità dipende dai limiti massimi di scarico consentiti, sia in termine di volume/annuo che in termine di concentrazione degli inquinanti.

QVvariabile è il fattore moltiplicativo applicato al volume effettivamente scaricato e dipende dalle caratteristiche qualitative dello scarico.

 

QVp ATO = Tfind ATO + max {1; [ %COD × CODp /CODrif  +  %SST × SSTp /SSTrif  +  %N × Np /Nrif  +  %P × Pp /Prif  +  Σj %Xj × Xj,p / Xj,rif ]} × Tdind ATO

 

Figura 1 – Formula della Quota Variabile

 

dove:

  • Tfind ATO   rappresenta la tariffa unitaria di fognatura per l’utenza industriale (Euro/mc) stabilita dall’AIT e aggiornata secondo le disposizioni ARERA;
  • Tdind ATO  rappresenta la tariffa unitaria quali-quantitativa di depurazione relativa al trattamento dei reflui equivalenti al refluo di riferimento (Euro/mc) stabilita dall’EGA e aggiornata secondo le disposizioni ARERA;
  • %COD, %SST, %N, %P  sono le percentuali che, applicate alla tariffa unitaria di depurazione, tengono conto dei costi di abbattimento degli inquinanti principali COD, SST, N, P (i relativi valori sono pari a quelli standard indicati nella Tabelle di cui all’art. 19.2 della Deliberazione 28 settembre 2017 n. 665/2017/R/IDR);
  • %Xj  sono le percentuali che, applicate alla tariffa unitaria di depurazione, coprono i costi generati dagli inquinanti specifici;
  • CODp, SSTp, Np, Pp  rappresentano le concentrazioni degli inquinanti principali presenti nello scarico dell’utente industriale (mg/l);
  • CODrif, SSTrif, Nrif, Prif  rappresentano le concentrazioni del refluo di riferimento dei quattro inquinanti principali (mg/l) ed il loro valore è pari ai limiti di scarico in corpo idrico superficiale per reflui industriali di cui alla Tabella 3, colonna “Scarico in acque superficiali”, dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 e smi;
  • Xj,p  è la concentrazione degli ulteriori inquinanti specifici;
  • Xj,rif rappresenta la concentrazione, nel refluo di riferimento, di ciascuno degli ulteriori inquinanti specifici Xj; in analogia con gli inquinanti principali, le concentrazioni di riferimento, assumono i valori stabiliti nella Tabella 3, colonna “Scarico in acque superficiali”, dell’Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

Proprio ai fini della determinazione della QV, il Gestore del SII è obbligato ad effettuare dei controlli sugli scarichi industriali.

Il numero minimo dei controlli è stabilito in funzione del volume scaricato e della presenza o meno di sostanze pericolose nello scarico.

Il campionamento sarà effettuato da personale Nuove Acque spa e sarà verbalizzato: copia del verbale sarà rilasciato all’utente.

L’addetto al controllo degli scarichi industriali si presenterà munito di tessera di riconoscimento.
Al fine di evitare truffe, si raccomanda di contattare il Call Center di Nuove Acque per avere conferma.

Nuove Acque consentirà all’utente industriale di presenziare alle analisi: la data e l’ora di inizio analisi nonché l’ubicazione del laboratorio, saranno indicati nel verbale di campionamento.
In questo caso, l’utente industriale, al momento del campionamento da parte di Nuove Acque, dovrà avere cura di indicare nel verbale il nominativo della persona che eventualmente presenzierà alle analisi.
L’utente che intende presiedere alle analisi dovrà presentarsi munito di documento di riconoscimento e della copia del verbale rilasciato.
Per motivi di sicurezza, saranno ammesse solo le persone indicate nel verbale e munite di un valido documento di riconoscimento.

Importante inoltre sapere che, le nuove deliberazioni tariffarie stabiliscono una penale per l’utente che dai controlli risulti superare i limiti imposti dall’autorizzazione.

Tutti i controlli risultanti superare le concentrazioni massime consentite, saranno, come di consueto, comunicati anche agli Enti Competenti al controllo ambientale e al rilascio dell’autorizzazione, per le ulteriori verifiche di competenza.